Pompei non ha bisogno di presentazioni. La città sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. è uno dei siti archeologici più visitati al mondo, e la ragione è semplice: non esiste altro luogo dove il tempo si sia fermato così completamente, dove case, affreschi, oggetti quotidiani e perfino la forma delle persone siano rimaste intatte per quasi duemila anni.

Il problema, come molti sanno, è la folla. Nei mesi estivi e nei fine settimana, i percorsi principali — Via dell’Abbondanza, la Casa dei Vettii, il Lupanare — si trasformano in corridoi di turisti. La soluzione non è evitare gli Scavi, ma visitarli nel modo giusto.

«Arriva alle 9:00, quando i cancelli aprono. Hai almeno un’ora prima che i gruppi organizzati comincino a riempire i viali principali.»

Scegli l’orario giusto. L’ingresso apre alle 9:00 (orario invernale) o alle 9:00 con chiusura alle 19:00 (estivo). Arrivare all’apertura significa avere i vicoli quasi per sé. In alternativa, l’ultimo ingresso nel pomeriggio — due ore prima della chiusura — regala una luce dorata e meno visitatori.

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Via dell’Abbondanza, il principale asse viario dell’antica Pompei — meglio percorrerla nelle prime ore del mattino.

Acquista il biglietto online. Il sito ufficiale del Parco Archeologico di Pompei permette di prenotare l’ingresso con anticipo, evitando la coda alle biglietterie — che nelle giornate di punta può superare i 45 minuti. Il costo è identico, il risparmio di tempo enorme.

Esplora i percorsi secondari. La maggior parte dei visitatori segue lo stesso itinerario. Ma gli Scavi coprono 66 ettari, e molte aree — la Regio V con le scoperte recenti, il quartiere di Porta Ercolano, i grandi complessi termali meno noti — restano quasi deserte anche nelle ore di punta. Porta con te una mappa cartacea o scarica l’app ufficiale.

Consiglio

Da Michelangelo’s Home gli Scavi sono raggiungibili a piedi in circa 20 minuti, seguendo Via Sacra verso il Foro. Un percorso piacevole che attraversa il centro storico di Pompei moderna.

Porta acqua e scarpe comode. I sampietrini e le strade in basalto romano sono bellissimi ma irregolari. In estate il sito è quasi privo di ombra: cappello, crema solare e almeno una bottiglia d’acqua da un litro sono indispensabili. All’interno esistono punti di ristoro, ma i prezzi sono quelli tipici di un sito turistico.

Infine, un suggerimento che pochi seguono: non cercare di vedere tutto. Gli Scavi richiedono facilmente una giornata intera per essere visitati in maniera approfondita. Meglio scegliere cinque o sei luoghi che ti interessano davvero e viverli con calma, piuttosto che attraversare di corsa decine di domus senza fermarsi.